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Chi Siamo

Il comitato per la salvaguardia del territorio della Vesima e' una associazione di persone indipendenti che si  preoccupano di perseguire gli obiettivi  definiti nello statuto costitutivo.
 
Il comitato nato nell'anno 2000,  dal 6 Luglio 2012  ha un nuovo statuto, approvato dall'assemblea dei soci, che di seguito riportiamo integralmente.

 

Statuto del Comitato per la salvaguardia del territorio della Vesima

Art. 1  (Costituzione) –  

E’ costituito il Comitato denominato

“COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO DELLA VESIMA”,
d’ora in poi chiamato Comitato, regolato dal presente Statuto.

Art. 2 (sede) – 

Il Comitato ha sede in Genova, via Vesima 17/A, presso la ex scuola elementare.

Art. 3 (natura) – 

Il Comitato è un’organizzazione senza fini di lucro e, pur rispettando le opinioni di tutti gli aderenti, è apartitico e aconfessionale.

Art. 4 (finalità) – 

Il Comitato si prefigge di promuovere la salvaguardia del patrimonio ambientale della Vesima, inteso nelle sue dimensioni naturalistico/ecologica e storico/culturale; salvaguardia estesa a tutto il territorio, globalmente considerato nelle sue componenti: rivierasca, di Borgo abitato e di estensione agricola e boschiva.

Scopo prioritario del Comitato è salvaguardare e migliorare la qualità della vita di tutte le persone che abitano e vivono la Vesima, sostenendo iniziative finalizzate al benessere collettivo. Tali finalità sono considerate imprescindibili dall’attenzione e dalla tutela sostenibile del suo territorio.

Obiettivo strategico del Comitato, in un contesto armonico di tutto il territorio, è promuovere:

-         la protezione, la cura e la valorizzazione della zona a mare

-         la realizzazione di infrastrutture e servizi adeguati a un borgo abitato

-         la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico artistico della Vesima

-        il rilancio della vocazione agricola della zona, secondo criteri di sostenibilità ambientale e con priorità al recupero di quanto già esistente

-        la conoscenza e la fruizione di tutto il territorio

Per nessuna ragione infine il Comitato potrà sostenere o approvare interventi di qualsivoglia natura che abbiano a stravolgere l’attuale equilibrio abitativo ed  ambientale della Vesima.

Art. 5 (attività) – 

Per il perseguimento dei propri obiettivi, il Comitato promuove tutte le azioni legittime che ritiene necessarie ed opportune, sia nei confronti di privati, comunque considerati, sia nei confronti della Pubblica Amministrazione. In tale ottica il Comitato può avvalersi anche della consulenza e del contributo di soggetti esterni, singoli od associati, che abbiano ricevuto l’incarico dal Comitato stesso.

Per rafforzare la socialità tra i membri, il Comitato  può organizzare  iniziative di carattere culturale, sociale e conviviale, cui possono partecipare anche  persone non iscritte.    

Art. 6 (membri del Comitato) – 

Il Comitato è costituito da coloro che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo il 7 Luglio 2000 e da coloro che sono stati ammessi successivamente, purché, entrambe le categorie, in regola con le quote annuali di iscrizione.

Ai fini dell’esercizio dei poteri, i membri si suddividono in membri locali cui spetta in esclusiva il diritto di elettorato attivo e passivo per l’elezione degli Organi del Comitato, e membri simpatizzanti, titolari di tutti gli altri diritti/doveri connessi con la condizione di iscritti al Comitato: diritto di partecipazione, parola e voto su tutte le questioni poste all’o.d.g. ad eccezione di quelle ritenute strategiche per il territorio da parte del Direttivo, di competenza dei membri locali.

Appartengono alla categoria dei membri locali gli abitanti della Vesima, coloro che  hanno delle proprietà e  chi vi esercita un’attività lavorativa.

Appartengono alla categoria dei membri simpatizzanti tutti gli altri, vale a dire coloro che apprezzano il territorio e condividendo gli obiettivi del Comitato ritengono di poter dare un contributo al loro raggiungimento.

Alla data di approvazione del presente Statuto deve essere redatto ed approvato un elenco degli iscritti al Comitato, come sopra delineato. Dopo tale data, coloro che ne facciano richiesta saranno ammessi, previo parere favorevole del Consiglio del Direttivo, e saranno inseriti nell’apposita categoria. Occorre: avere compiuto 14 anni e la sottoscrizione di un apposito modulo in cui si dichiari l’impegno a rispettare lo Statuto.

Art. 7  (Organi del Comitato) – 

Sono organi del Comitato:

-         L’Assemblea

-         Il Consiglio Direttivo

-         Il Presidente

Art.  8 (Assemblea) – 

L’Assemblea  è l’organo sovrano del Comitato con funzioni di indirizzo, guida e  controllo, ed è composta da tutti i membri del Comitato di cui al precedente art. 6. con le specifiche ivi indicate. Ai fini del quorum costitutivo e di quello deliberativo è consentito l’istituto della delega tra i membri locali; ogni membro non può avere più di una delega e la può esercitare solo al momento del voto  per le elezioni della cariche di cui ai successivi articoli. Per tutte le altre votazioni, fatte salve le specifiche già ricordate, ognuno ha diritto ad un solo voto.

L’Assemblea è convocata dal Presidente, di norma almeno tre volte l’anno e in via straordinaria quando il medesimo lo ritiene opportuno, o allorché almeno un sesto (1/6) degli iscritti ne faccia richiesta. La convocazione, da inviare almeno otto giorni prima della riunione con posta elettronica, messaggi telefonici od altri canali, deve contenere Ordine del Giorno, data e luogo dell’incontro.

L’Assemblea approva, a maggioranza assoluta dei presenti, le linee programmatiche del Comitato ed ogni questione inserita di volta in volta all’O.d.G.; in particolare, approva annualmente il bilancio preventivo e il conto consuntivo, le quote di iscrizione, il Regolamento per l’utilizzo della Sede. Le votazioni avvengono di norma in forma palese per alzata di mano ad eccezione di quelle che riguardano singole persone, che saranno a scrutinio segreto.

L’Assemblea elegge  il Presidente e il Consiglio Direttivo, con le modalità appresso indicate e può costituire gruppi di lavoro permanenti, oppure temporanei a tema; può inoltre attribuire incarichi specifici a qualche membro, a titolo gratuito, o a titolo oneroso a qualche esterno, compatibilmente con le risorse disponibili.

Il Presidente è eletto con votazione a scrutinio segreto: tutti i membri locali sono elettori ed eleggibili, purché siano maggiorenni e non abbiano procedimenti penali in corso. Per essere eletto presidente un candidato deve ottenere, in prima votazione, la maggioranza assoluta dei voti; qualora non si raggiungesse tale quorum si procede al ballottaggio tra i primi due e risulta presidente chi ottiene più voti.

Parimenti viene eletto il Consiglio Direttivo sulla base di singole candidature, possibilmente rappresentative delle diverse realtà del territorio della Vesima: marina, Borgo e zona agricola. Risultano eletti i sette candidati che ottengono più voti; a parità di voti prevalgono le donne.

Il Direttivo, può proporre l’espulsione di membri del Comitato, per comportamento  in  netto contrasto con le finalità del Comitato stesso o gravemente lesivo nei confronti di altri membri. L’Assemblea delibera, con decisione inappellabile, l’eventuale espulsione

Art.9 (Il Presidente) – 

Il Presidente è il legale rappresentante del Comitato, convoca e presiede l’Assemblea e coordina il Direttivo; resta in carica tre anni e può essere rieletto per un solo altro mandato consecutivo.

Il Presidente, normalmente su mandato dell’Assemblea, in casi eccezionali e d’urgenza con la condivisione del Direttivo, intraprende relazioni e promuove iniziative per il raggiungimento degli scopi del Comitato. E’ obbligato a tenerne informati i componenti del Direttivo.

Il Presidente sceglie tra i componenti del Direttivo una persona che funge da segretario del Comitato, la quale verbalizza le riunioni dell’Assemblea e le sedute del Direttivo e supporta il Presidente in tutte le funzioni di segreteria.

In caso di dimissioni, o impedimento permanente, il Presidente è sostituito dal vice-presidente fino al termine del mandato.

Art. 10 (Il Consiglio Direttivo) – 

Il Consiglio Direttivo, o più semplicemente Direttivo, è composto dal Presidente più 7 membri eletti dall’Assemblea, coadiuva il Presidente nella gestione del Comitato, con lui prepara le riunioni dell’Assemblea e ne esegue le deliberazioni. Si riunisce quando è convocato dal Presidente o almeno quattro componenti lo richiedano; nella prima seduta nomina un vice-presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e un tesoriere incaricato di tenere i conti del Comitato. Il Direttivo può all’occorrenza attribuire incarichi specifici a qualche componente, siano essi di natura temporanea o permanente. Le decisioni vengono assunte di norma con le stesse modalità dell’ Assemblea e in caso di parità prevale il voto del Presidente.

I componenti del Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. In caso di dimissioni, o di impedimento permanente subentrerà il primo dei candidati non eletti.

Art. 11 (Finanziamenti) – 

Il Comitato recepisce i fondi per il suo funzionamento da:

quote degli iscritti, utili di attività conviviali e ricreative, eventuali contributi da Enti Pubblici, offerte, donazioni o lasciti da privati.

 Il Comitato può partecipare, tramite uno o più delegati, a forme di coordinamento con altri Comitati con finalità affini, ed anche, su mandato specifico dell’Assemblea, ad iniziative particolari con altri soggetti, pubblici o privati.

Art. 12 (Norme finali) – 

Sia per modificare il presente Statuto sia per sciogliere il Comitato occorre la maggioranza assoluta degli iscritti (anche con l’istituto della delega).

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto fa testo il codice deontologico non scritto dei “Galantuomini”, le norme di buon senso, il Codice Civile e l’Ordinamento giuridico e legislativo italiano. 

 
 
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